Titolo: Fame d’aria
Autore:  Daniele Mencarelli
Casa editrice: Mondadori
Anno di pubblicazione: 2023
Numero di pagine: 170
Prezzo di copertina: 19,00 euro
Passaggio del testo preferito: “Dal cielo, ecco di nuovo la pioggia, di nuovo impalpabile. Su tutto un silenzio immobile. Di pace. O da impazzire.”

Un libro molto forte. Forte nella scrittura, nei dialoghi, nei pensieri del protagonista e forte anche nella tematica trattata: l’autismo e il rapporto che lega padre e figlio.

Fame d’aria è l’ultimo romanzo edito Mondadori di Daniele Mencarelli, precedentemente vincitore di diversi premi fra cui lo Strega giovani con Tutto chiede salvezza.
La storia è quella di Pietro Borzacchi che, in viaggio con il figlio Jacopo, è costretto per un guasto alla sua vecchia Golf a trascorrere dei giorni nel paese più vicino, Sant’Anna del Sannio, per gli interventi di riparazione. Qui incontra Agata, proprietaria di un bar/pensione e Gaia, una giovane dalla spiccata sensibilità.

A legare il protagonista al figlio è un rapporto di disamore dettato dalla malattia di quest’ultimo: una forma rara e grave di autismo a basso funzionamento.
Fra le pagine di questo libro il lettore può sentire bruciare sulla propria pelle le emozioni di Pietro, la sua rabbia, il suo senso di ingiustizia, i suoi tormenti, i suoi tanti perché.

Pietro vive per questi momenti. Lo ha sentito dire da un tizio in televisione, uno esperto di cose umane. Quando un individuo si sveglia, appena si ridesta dal nulla morbido del sonno, ha bisogno di qualche secondo prima di riappropriarsi della sua identità. Per tornare in sé, nella sua vita, attiva ogni senso, a partire dagli occhi che catturano il mondo esterno, gli oggetti che ci appartengono, la realtà. Un processo che arriva a una conclusione naturale: la mente pronuncia il nostro nome. Noi siamo noi. Pietro vive per quei pochi istanti di sospensione tra sonno e veglia. Neanche più l’orgasmo è terra di pace. Ma quei pochi istanti sì. Poi, dagli occhi alla mente, dalla mente al cuore, all’anima, se davvero ne esiste una da salvare, tutto torna a essere quello che è.

Un romanzo toccante dall’inizio alla fine, senza respiro. Nell’incomunicabilità che caratterizza questa storia c’è in realtà tutto ciò che si può comunicare: i sentimenti, belli e brutti, i “non detti” e i pensieri taciuti che logorano l’anima.

Un disamore che è il dolore più grande, la colpa che Pietro si porta appresso e che l’ha spento giorno dopo giorno. Una storia che fa male e che per questo consiglio: Fame d’aria è la voce di chi vive nella quotidianità della sua sorte una realtà che non è purtroppo un romanzo.

Quanti Pietro intorno a noi, quante voci che vorrebbero urlare un amore tanto grande, quanto – talvolta – difficile.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here